ANPI val d’Elsa presenta: Montemaggio Festival Resistente 2020

il Festival si farà! Domenica 6 settembre, Casa Giubileo

A sostegno DDL Zan

giovedi 30 Luglio, piazza Salimbeni, Siena

L’ANPI era presente alla manifestazione a sostegno del DDL Zan, a favore della libertà, dei diritti, della sicurezza; contro ogni forma di violenza, discriminazione, minaccia. Il nostro compagno Fabio Mugnaini ha detto: “L’ANPI ha aderito questa sera perché ci riconosciamo pienamente in questo tipo di battaglia… Non c’è da stupirsi se una associazione come l’ANPI, nata per combattere il fascismo e vigilare sulla Costituzione, sia presente in questa Piazza: l’ANPI c’è perché il rapporto fra omofobia e fascismo è consustanziale con il fascismo storico e con il fascismo risorgente, con il nuovo fascismo, con quello che si abbraccia al cattolicesimo più ottuso, con quello che si ammanta di difese di diritti proclamando ideologia quello che è uno dei più grandi processi di liberazione che abbiamo conosciuto nella nostra generazione, cioè il processo di liberazione della persona dalle gabbie dell’ordine eteronormativo. Dio li fece maschio e femmina: questa semplificazione appartiene al mito, non ci riguarda, non deve impedire il progresso civile. La legge tutela il diritto di ciascun cittadino di vivere come sente di essere”

3 Luglio- 6° Passeggiata della Memoria a Vicobello

Venerdi 3 Luglio, il Comitato Siena 2 di San Miniato e l’ANPI, in collaborazione con ISRSEC, ARCI, CGIL, SPI-CGIL, Archivio UDI, AUSER, le compagnie teatrali Topi dalmata, Ares teatro, Quei ke konta, con il patrocinio del Comune di Siena, hanno organizzato la 6° Passeggiata della Memoria a Vicobello. L’evento ha voluto ricordare la liberazione di Siena, avvenuta il 3 Luglio 1944, e i tre giovani antifascisti caduti quel giorno in uno degli ultimi scontri con l’esercito tedesco che ancora combatteva nella zona Nord della città. Al ritrovo in Piazza della Costituzione hanno salutato la Vice-Prefetto, dott.ssa Amalfitano e l’assessora Appolloni del Comune di Siena. Nel rispetto delle norme sanitarie vigenti, la passeggiata si è svolta verso il cippo dedicato a Pietro Cristofani, Giorgio Domenichini, Umberto Grassini ed è stata intervallata da letture e canti di Francesco Burroni, Margherita Fusi, Giuliano Baraldo, Alessandra Fantoni, Silvia Priscilla Bruni. Al cippo sono intervenuti Roberto Beligni, Silvia Folchi e Sandro Orlandini. La serata si è conclusa con una merenda in Piazza della Costituzione insieme al nostro partigiano Renato Masi.

Our lives matter

Sabato 6 Giugno, in piazza del Duomo a Siena, l’ANPI ha aderito ad un presidio di solidarietà per gli afroamericani, per manifestare il nostro supporto a tutti quelli che stanno protestando negli USA, e nel mondo, dopo il brutale omicidio di George Floyd. Contro il razzismo, contro l’oppressione, contro la disuguaglianza sociale. Perchè tutte le vite contano.

L’umanità al potere. Appello all’unità per una Toscana solidale e antifascista

In vista delle prossime elezioni regionali, il Coordinamento dei Comitati provinciali Anpi della Toscana ha scritto il documento: “L’umanità al potere. Appello all’unità per una Toscana solidale e antifascista“, rivolto ai partiti e alle forze democratiche e indirizzato anche a tutti i sindaci, ai consiglieri regionali, ai deputati eletti nella regione, alle associazioni, ai sindacati. 
Tale documento è scaturito dall’ultima assemblea del Comitato provinciale di Siena, e quindi discusso e approvato a livello regionale. 
L’auspicio è che l’appello possa trovare ovunque la migliore risonanza, e dunque l’invito a tutti è di diffonderlo e discuterlo, in modo da sollecitare, in ogni sede possibile, una riflessione costruttiva sull’opportunità di un rinnovamento serio e programmaticamente rilevante in vista della competizione elettorale in Toscana.

Presentato a Siena il libro di Antonio Damiani e Maurizio Framba “Parole per piazza Fontana. Biennio rosso, strage nera”

Riportiamo di seguito l’intervento di Katia Di Rienzo:

Piazza Fontana: prova generale della strategia della tensione

Milano, 12 dicembre 1969 una bomba esplode nella Banca Nazionale dell’Agricoltura in piazza Fontana, provocando 17 morti e 88 feriti. La Strage è fascista e di Stato e, nel pieno dei movimenti di massa di studenti e operai del biennio 68-69 che mettevano seriamente in discussione – in tutto il Paese – lo stato di cose presenti, ha ufficialmente inizio quella che verrà definita la “Strategia della tensione”. Nello stesso orario a Roma scoppiano altre 3 bombe; 16.55 Banca nazionale del Lavoro, 17.22 Altare della Patria, 17.30 gradini del Museo del Risorgimento. Nella Banca Commerciale di Piazza della Scala a Milano, alle 16.25 viene trovata una borsa contenente una bomba che viene fatta esplodere in tutta fretta, eliminando definitivamente una prova preziosa per le indagini. E’ uno dei primi misteri di quel 12 dicembre di 50 anni fa. La prima riflessione che dobbiamo fare è come collocare storicamente la strage di Piazza Fontana, cosa accadde quel giorno, cosa era accaduto nei giorni e nei mesi precedenti, cosa nei giorni e nei mesi seguenti, anche alla luce della spinta degli studenti e delle studentesse, dei lavoratori e delle lavoratrici a Milano e in tutto il Paese. Bisogna sottolineare come, negli anni successivi alla strage, è stata proprio la contro-informazione ad aver inceppato il meccanismo centrale di quella che era la strategia della tensione; strategia che dobbiamo ricordare si dispiegò su tutta l’Europa occidentale;

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Presidio antifascista

Mercoledi, 20 Novembre 2019, in p.zza Iacopo della Quercia, davanti alla Prefettura di Siena, si è svolto un bel pomeriggio di partecipazione. Grazie ai sindaci, al presidente della Provincia, al Prefetto che ha ricevuto la nostra delegazione. Grazie alle compagne e ai compagni dell’Anpi che hanno raggiunto Siena da molti comuni del territorio, all’Arci, alla Cgil, all’Archivio Udi, ai cittadini che hanno manifestato per dimostrare che questa città, le nostre città sono antifasciste.

Il ritrovamento dell’arsenale di armi ed esplosivi accompagnato da una copiosa simbologia fascista e nazista e le intercettazioni che hanno condotto le forze dell’ordine ad arresti e denunce nella nostra provincia, sono solo l’ultimo di una catena di eventi sempre più frequenti e preoccupanti che si registrano su tutto il territorio nazionale.

E’ tempo di chiamare le cose con il loro nome: la violenza fascista e razzista non può continuare ad essere ignorata, così come non possono essere tollerate, giustificate, incorporate nella società civile le organizzazioni ispirate direttamente al fascismo e le loro parate grottesche.  

Non ci stancheremo di denunciare alla magistratura ogni atto di apologia, ogni intimidazione, ogni evidenza di fascismo, così come non ci stancheremo di opporci alla sua progressiva normalizzazione, grazie alla quale si finisce per ammettere le ideologie suprematiste e razziste all’interno di un dibattito politico sempre meno caratterizzato dai valori etici su cui è fondata la nostra Repubblica.  

L’Anpi ha chiesto con forza – e lo ha fatto consegnando un appello nelle mani del Presidente Mattarella insieme a 23 tra associazioni e partiti – che le organizzazioni fasciste siano dichiarate illegittime, nel rispetto del dettato costituzionale.  

Facciamo appello a tutti i cittadini e le cittadine che si riconoscono nei valori di uguaglianza e solidarietà sociale sanciti dalla Costituzione perché si uniscano al nostro impegno nel pretendere dalle istituzioni democratiche che l’ideologia fascista e i suoi messaggi di odio non vengano derubricati a fatti di cronaca o a fenomeni di semplice espressione del pensiero.

L’antifascismo è radice di unità, democrazia, pace. E ci riguarda tutti.

Comitato provinciale Anpi Siena

Oggi in Italia la memoria negata genera individualismo e indifferenza. Legalità, nuovi fascismi e Costituzione

Intervento di Katia Di Rienzo il 23 ottobre a Buonconvento

È vietata la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista

La XII disposizione transitoria e finale della Costituzione è oggi più che mai attuale, non ci dobbiamo stupire dell’attenzione che la giurisprudenza, l’Anpi, la Cgil e tutte le organizzazioni e le associazioni democratiche hanno per il divieto di «riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista», e per la legge 20 giugno 1952, n. 645 – Legge Scelba –  che è attuazione della disposizione stessa. Le ragioni della “riscoperta” della XII disposizione si potrebbero trovare in un sentire diffuso: un progressivo declino dei sistemi liberal-democratici e l’attuale fragilità delle democrazie contemporanee.

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