ANPI val d’Elsa presenta: Montemaggio Festival Resistente 2020

il Festival si farà! Domenica 6 settembre, Casa Giubileo

Carlo Smuraglia: perchè votare NO al Referendum Costituzionale del 20/21 Settembre

Intitolazione Sez. ANPI Poggibonsi ad Armando Targi

Già da tempo avevamo deciso di intitolare la nostra sezione ad Armando Targi. Armando fu uno dei 108 giovani poggibonsesi che partirono volontari nel gennaio del 1945 per i gruppi di combattimento del nuovo Esercito di Liberazione Nazionale. Non aveva ancora 18 anni. È  stato per tanti anni Presidente della nostra sezione, infaticabile e appassionato fino alla fine nel testimoniare i valori della Resistenza e della nostra Costituzione. È stato un uomo giusto e generoso.
Avevamo pensato a un’affettuosa cerimonia, a cinque anni dalla sua scomparsa. Non è stato possibile. Accadrà più avanti e saremo senz’altro in tanti. 
Lo annunciamo qui, ora, in questo 25 aprile senza bandiere e canti nelle strade e nelle piazze, non per questo meno bello e necessario.
Grazie di tutto, Armando.

La Sezione ANPI “Armando Targi” di Poggibonsi.

“Il Governo non può escludere l’ANPI dal 25 aprile!”

22 Aprile 2020

Dura presa di posizione della Presidenza e della Segreteria nazionali ANPI sulla circolare del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Fraccaro che di fatto impedisce ai rappresentanti dell’ANPI, per “evitare assembramenti”, di essere presenti alle celebrazioni ufficiali del 25 aprile. “Chiediamo al Governo di cambiare questa norma. In ogni caso l’ANPI parteciperà alle celebrazioni”

La Presidenza e la Segreteria ANPI Nazionali esprimono incredulità e rammarico di fronte ad un atto di indifferenza e scortesia del governo Conte, che mai si sarebbero aspettati.

Si tratta di questo: nella giornata del 25 aprile p.v., al mattino, in moltissime città e paesi italiani sono previste celebrazioni con la deposizione di un fiore o di una corona al monumento o altro luogo significativo della Resistenza locale.

Ebbene, quest’anno sarà impedito al rappresentante dell’ANPI o di altra organizzazione partigiana o resistenziale, di deporre quel fiore. Potranno farlo soltanto i signori Prefetto e Questore e, ma non è ancora chiaro, il Sindaco.

Tutto ciò è semplicemente inaccettabile.

Ricordiamo al Sottosegretario Fraccaro, estensore, a nome del Governo, della circolare inviata ai Prefetti di tutta Italia, che l’argomento di evitare assembramenti è, in questo caso, assolutamente pretestuoso, perché si tratterebbe di UNA PERSONA SOLA e ovviamente dotata di ogni presidio di protezione sanitaria.

Mentre il governo si accinge a far riaprire varie industrie, vieta ai partigiani e agli antifascisti di portare un fiore sulla tomba dei propri morti. Tutto ciò potrebbe denotare, in ultima analisi, o malafede politica o completa ignoranza della storia patria.

Ricordiamo agli immemori o ai nostalgici, che la data del 25 aprile 1945 fu scelta con Regio Decreto quale festa nazionale il 22 aprile 1946 dal CLN Alta Italia e tale decreto fu firmato dall’allora Presidente del Consiglio Alcide De Gasperi.

Festa Nazionale, Festa dell’Unità ritrovata, Festa che, come disse Arrigo Boldrini, Medaglia d’Oro della Resistenza, ci ricorda che i partigiani combatterono “per chi c’era, per chi non c’era e anche per chi era contro”.

Festa stabilita persino prima che, con le elezioni, fosse scelta la stessa forma istituzionale per il governo del Paese. Quest’anno ricorre il 75° anniversario di questa data fondamentale per la nostra storia democratica. Mai nessuno, in questi 75 anni, ha osato negare alle associazioni partigiane e combattentistiche il diritto di onorare il 25 aprile. Per la verità, ci furono dei tentativi e anche allora l’ANPI si oppose fermamente, così come fa oggi.

Siamo rispettosi di norme giuste per la prevenzione e il contenimento di questo terribile contagio. Siamo impegnati, anche come associazione per sostenere iniziative sanitarie e sociali che aiutino il nostro popolo in questo, difficile e tragico frangente.

Intendiamo dare il nostro contributo affinché da questa pandemia l’Italia e gli italiani possano uscire migliori, più solidali e sereni. Non accetteremo mai però che, con la scusa del contenimento del contagio, si operi per cancellare la memoria democratica del nostro Paese. Per far dimenticare o ignorare alle giovani generazioni che la memoria non è solo un ricordo, che pure va conosciuto e onorato, ma è uno strumento per migliorare il nostro oggi e il futuro.

Così ci hanno detto, in queste settimane, tante partigiane e partigiani ancora viventi che hanno continuato, in tutti questi anni, a parlare alle nuove generazioni.

Questo terribile morbo se ne sta portando via tanti e il gesto di negare loro anche il diritto di vedere un proprio rappresentante deporre un fiore sulla tomba o sul monumento dei suoi compagni caduti è un’offesa inaccettabile. Confidiamo che si voglia, al più presto, sanare questo vulnus istituzionale con un atto di buon senso e di civiltà. Molti Sindaci e Prefetti, pur costretti da una imbarazzante circolare, stanno cercando, in queste ore, di risolvere positivamente il problema. L’ANPI è al loro fianco, come sempre disponibile a far prevalere le ragioni della pacifica convivenza e del rispetto della memoria costituzionale. Rifiuteremo sempre ogni tentativo di negare il valore della Resistenza e non accetteremo mai di essere esclusi dalle celebrazioni del 25 aprile. Chiediamo al governo di cambiare una norma irrilevante sul piano della sicurezza, inutilmente divisiva, ingiusta e offensiva verso i partigiani, verso il nostro popolo, verso l’Italia. In ogni caso invitiamo i locali Presidenti dell’ANPI o loro rappresentanti, nella misura di una sola persona, a partecipare alle celebrazioni del 25 aprile”.

Roma, 22 aprile 2020

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Votiamo NO al referendum per il taglio del numero dei parlamentari

La legge che verrà sottoposta al voto, col referendum del 29 marzo, non corrisponde, in
realtà, ad alcuna necessità concreta e rappresenta semplicemente una manifestazione di
quella antipolitica che si fa circolare nel Paese creando un grave discredito verso le istituzioni fondamentali della Repubblica.

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L’umanità al potere. Appello all’unità per una Toscana solidale e antifascista

In vista delle prossime elezioni regionali, il Coordinamento dei Comitati provinciali Anpi della Toscana ha scritto il documento: “L’umanità al potere. Appello all’unità per una Toscana solidale e antifascista“, rivolto ai partiti e alle forze democratiche e indirizzato anche a tutti i sindaci, ai consiglieri regionali, ai deputati eletti nella regione, alle associazioni, ai sindacati. 
Tale documento è scaturito dall’ultima assemblea del Comitato provinciale di Siena, e quindi discusso e approvato a livello regionale. 
L’auspicio è che l’appello possa trovare ovunque la migliore risonanza, e dunque l’invito a tutti è di diffonderlo e discuterlo, in modo da sollecitare, in ogni sede possibile, una riflessione costruttiva sull’opportunità di un rinnovamento serio e programmaticamente rilevante in vista della competizione elettorale in Toscana.

Il comunicato del Circolo ANPI di Ateneo “Carlo Rosselli” sui tweet del prof. Castrucci

Il Senato Accademico dell’Università di Siena, convocato ad horas nel primo pomeriggio del 2 dicembre per assumere decisioni urgenti in relazione alla divulgazione delle posizioni filonaziste espresse dal prof. Castrucci, docente di filosofia politica, ha deciso di presentare una denuncia alla Procura della Repubblica  e di avviare un procedimento disciplinare interno.

Il circolo ANPI di Ateneo “Carlo Rosselli” accoglie con soddisfazione questa presa di posizione della nostra Università.

I docenti dell’Ateneo, gli studenti e soprattutto gli studenti di quel corso di studi e di quell’insegnamento, hanno il diritto di sapere che saranno tutelati dalla esiziale confluenza delle posizioni politiche individuali di Castrucci nell’esercizio della sua funzione docente, e che saranno tutelati dal rischio che quanto è oggetto di studio – e in quanto tale non suscettibile di alcuna censura – possa essere invece proposto come orizzonte di valori (il nazismo difesa delle civiltà europea! la veridicità dei contenuti della propaganda antisemita!).

Una confusione che seppure non si fosse prodotta entro l’ambito della attività di docenza, è certamente determinata dall’apparizione di prese di posizione filonaziste in un sito pubblico per eccellenza, dove l’appartenenza al corpo accademico funge da cassa di risonanza e da implicita legittimazione.

Anche per questo vulnus alla missione docente, agli studenti, all’immagine e alla storia di un Ateneo come quello di Siena, è decisivo che l’Università chieda conto, e ne renda conto alla comunità universitaria, democratica e antifascista.

ANPI chiede lo scioglimento delle organizzazioni neofasciste

Apprendiamo dalla stampa della presenza di Roberto Fiore in piazza Salimbeni, per un comizio elettorale in vista delle prossime elezioni del Parlamento europeo. 
E’ una presenza anticipata dai manifesti elettorali che per settimane sono rimasti gli unici a campeggiare negli spazi della propaganda elettorale; è una presenza resa inevitabile, per quanto paradossale, dallo stesso gioco democratico cui sono state autorizzate forze dichiaratamente estranee non solo a questo orientamento, ma nostalgiche senza pudore di un regime che della democrazia fece strame.

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ESSERE ANTIFASCISTI OGGI IN EUROPA

INTRODUZIONE DI ALDO TORTORELLA, PARTIGIANO

Il convegno internazionale promosso dall’ANPI a Roma. Gli interventi. L’introduzione di Aldo Tortorella. I messaggi di Liliana Segre e Nicola Zingaretti. Il saluto di Manuela D’Avila. L’appello finale

Estratto del saluto di Manuela D’Avila, candidata per il Partito dei lavoratori a Vice Presidente del Brasile nelle ultime elezioni

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