A sostegno DDL Zan

giovedi 30 Luglio, piazza Salimbeni, Siena

L’ANPI era presente alla manifestazione a sostegno del DDL Zan, a favore della libertà, dei diritti, della sicurezza; contro ogni forma di violenza, discriminazione, minaccia. Il nostro compagno Fabio Mugnaini ha detto: “L’ANPI ha aderito questa sera perché ci riconosciamo pienamente in questo tipo di battaglia… Non c’è da stupirsi se una associazione come l’ANPI, nata per combattere il fascismo e vigilare sulla Costituzione, sia presente in questa Piazza: l’ANPI c’è perché il rapporto fra omofobia e fascismo è consustanziale con il fascismo storico e con il fascismo risorgente, con il nuovo fascismo, con quello che si abbraccia al cattolicesimo più ottuso, con quello che si ammanta di difese di diritti proclamando ideologia quello che è uno dei più grandi processi di liberazione che abbiamo conosciuto nella nostra generazione, cioè il processo di liberazione della persona dalle gabbie dell’ordine eteronormativo. Dio li fece maschio e femmina: questa semplificazione appartiene al mito, non ci riguarda, non deve impedire il progresso civile. La legge tutela il diritto di ciascun cittadino di vivere come sente di essere”

3 Luglio- 6° Passeggiata della Memoria a Vicobello

Venerdi 3 Luglio, il Comitato Siena 2 di San Miniato e l’ANPI, in collaborazione con ISRSEC, ARCI, CGIL, SPI-CGIL, Archivio UDI, AUSER, le compagnie teatrali Topi dalmata, Ares teatro, Quei ke konta, con il patrocinio del Comune di Siena, hanno organizzato la 6° Passeggiata della Memoria a Vicobello. L’evento ha voluto ricordare la liberazione di Siena, avvenuta il 3 Luglio 1944, e i tre giovani antifascisti caduti quel giorno in uno degli ultimi scontri con l’esercito tedesco che ancora combatteva nella zona Nord della città. Al ritrovo in Piazza della Costituzione hanno salutato la Vice-Prefetto, dott.ssa Amalfitano e l’assessora Appolloni del Comune di Siena. Nel rispetto delle norme sanitarie vigenti, la passeggiata si è svolta verso il cippo dedicato a Pietro Cristofani, Giorgio Domenichini, Umberto Grassini ed è stata intervallata da letture e canti di Francesco Burroni, Margherita Fusi, Giuliano Baraldo, Alessandra Fantoni, Silvia Priscilla Bruni. Al cippo sono intervenuti Roberto Beligni, Silvia Folchi e Sandro Orlandini. La serata si è conclusa con una merenda in Piazza della Costituzione insieme al nostro partigiano Renato Masi.

“Nessuno è razza”: il video-tributo dell’Anpi a un mese dalla morte di George Floyd

Per il trigesimo della morte di George Floyd, che cade oggi 25 giugno, importanti nomi del mondo dello spettacolo e dell’arte, tra cui Neri Marcore’, Fabrizio Gifuni, Giuliano Montaldo, Ottavia Piccolo, Massimo Ghini, Ugo Nespolo, hanno risposto all’appello dell’ANPI nazionale per fare umanità contro il razzismo. Ne è nato questo video, con la regia di Luca Gianfrancesco, che raccoglie letture di brani tratti da opere letterarie e passaggi di discorsi di grandi figure della storia dei diritti e della civiltà, da Martin Luther King a Nelson Mandela, da Malcom x fino a Liliana Segre, a Rita Levi Montalcini, al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

Our lives matter

Sabato 6 Giugno, in piazza del Duomo a Siena, l’ANPI ha aderito ad un presidio di solidarietà per gli afroamericani, per manifestare il nostro supporto a tutti quelli che stanno protestando negli USA, e nel mondo, dopo il brutale omicidio di George Floyd. Contro il razzismo, contro l’oppressione, contro la disuguaglianza sociale. Perchè tutte le vite contano.

2 giugno 2020. Le rose e le bandiere

Dispiace che proprio questo 2 giugno la Repubblica venga celebrata quasi ovunque in Italia con una cerimonia semi clandestina, chiusa al pubblico e aperta alle sole autorità. Dispiace che alla vigilia di una riapertura tanto attesa, in cui piazze e luoghi pubblici saranno di nuovo frequentati, lo Stato imponga a se stesso l’osservanza di una norma da cui il resto della società sembra ormai sciolto. Sarebbe stato, il 2 giugno, occasione per ribadire che l’unità nazionale a cui siamo stati chiamati ad aderire durante il doloroso periodo delle morti, della quarantena, della chiusura, quell’unità nazionale è vera e reale; sarebbe stata l’occasione per riunire, intorno alle autorità, le associazioni di volontariato, che hanno saputo fare la loro parte e che ogni giorno lavorano sui territori; sarebbe stata l’occasione per ribadire che la Repubblica, e il suo patto fondativo, la Costituzione, sono nati grazie alla lotta di Liberazione, e che lo Stato non tollera in piazza gazzarre fasciste. È stato deciso invece che l’Anpi non può essere presente, come non possono essere presenti le altre associazioni, né i cittadini e neppure i sindaci, che dei cittadini sono i primi e più diretti rappresentanti. Che senso ha, allora, festeggiare la fondazione della Repubblica con le sole, poche e sostanzialmente quasi tutte interne autorità? La nostra è un’associazione che guarda avanti, che pratica memoria attiva, che interviene nella vita sociale con convinzione, cercando di unire le differenze non per uniformarle, ma per trarre da ciascuna le migliori potenzialità. Ma è anche un’associazione attenta alla memoria e ai suoi simboli. Oggi, 2 giugno, l’Anpi va a portare una rosa alle 21 donne che hanno scritto la Costituzione.

Il nostro alzabandiera oggi è questa rosa.

comitato provinciale ANPI Siena

Intitolazione Sez. ANPI Poggibonsi ad Armando Targi

Già da tempo avevamo deciso di intitolare la nostra sezione ad Armando Targi. Armando fu uno dei 108 giovani poggibonsesi che partirono volontari nel gennaio del 1945 per i gruppi di combattimento del nuovo Esercito di Liberazione Nazionale. Non aveva ancora 18 anni. È  stato per tanti anni Presidente della nostra sezione, infaticabile e appassionato fino alla fine nel testimoniare i valori della Resistenza e della nostra Costituzione. È stato un uomo giusto e generoso.
Avevamo pensato a un’affettuosa cerimonia, a cinque anni dalla sua scomparsa. Non è stato possibile. Accadrà più avanti e saremo senz’altro in tanti. 
Lo annunciamo qui, ora, in questo 25 aprile senza bandiere e canti nelle strade e nelle piazze, non per questo meno bello e necessario.
Grazie di tutto, Armando.

La Sezione ANPI “Armando Targi” di Poggibonsi.

“Il Governo non può escludere l’ANPI dal 25 aprile!”

22 Aprile 2020

Dura presa di posizione della Presidenza e della Segreteria nazionali ANPI sulla circolare del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Fraccaro che di fatto impedisce ai rappresentanti dell’ANPI, per “evitare assembramenti”, di essere presenti alle celebrazioni ufficiali del 25 aprile. “Chiediamo al Governo di cambiare questa norma. In ogni caso l’ANPI parteciperà alle celebrazioni”

La Presidenza e la Segreteria ANPI Nazionali esprimono incredulità e rammarico di fronte ad un atto di indifferenza e scortesia del governo Conte, che mai si sarebbero aspettati.

Si tratta di questo: nella giornata del 25 aprile p.v., al mattino, in moltissime città e paesi italiani sono previste celebrazioni con la deposizione di un fiore o di una corona al monumento o altro luogo significativo della Resistenza locale.

Ebbene, quest’anno sarà impedito al rappresentante dell’ANPI o di altra organizzazione partigiana o resistenziale, di deporre quel fiore. Potranno farlo soltanto i signori Prefetto e Questore e, ma non è ancora chiaro, il Sindaco.

Tutto ciò è semplicemente inaccettabile.

Ricordiamo al Sottosegretario Fraccaro, estensore, a nome del Governo, della circolare inviata ai Prefetti di tutta Italia, che l’argomento di evitare assembramenti è, in questo caso, assolutamente pretestuoso, perché si tratterebbe di UNA PERSONA SOLA e ovviamente dotata di ogni presidio di protezione sanitaria.

Mentre il governo si accinge a far riaprire varie industrie, vieta ai partigiani e agli antifascisti di portare un fiore sulla tomba dei propri morti. Tutto ciò potrebbe denotare, in ultima analisi, o malafede politica o completa ignoranza della storia patria.

Ricordiamo agli immemori o ai nostalgici, che la data del 25 aprile 1945 fu scelta con Regio Decreto quale festa nazionale il 22 aprile 1946 dal CLN Alta Italia e tale decreto fu firmato dall’allora Presidente del Consiglio Alcide De Gasperi.

Festa Nazionale, Festa dell’Unità ritrovata, Festa che, come disse Arrigo Boldrini, Medaglia d’Oro della Resistenza, ci ricorda che i partigiani combatterono “per chi c’era, per chi non c’era e anche per chi era contro”.

Festa stabilita persino prima che, con le elezioni, fosse scelta la stessa forma istituzionale per il governo del Paese. Quest’anno ricorre il 75° anniversario di questa data fondamentale per la nostra storia democratica. Mai nessuno, in questi 75 anni, ha osato negare alle associazioni partigiane e combattentistiche il diritto di onorare il 25 aprile. Per la verità, ci furono dei tentativi e anche allora l’ANPI si oppose fermamente, così come fa oggi.

Siamo rispettosi di norme giuste per la prevenzione e il contenimento di questo terribile contagio. Siamo impegnati, anche come associazione per sostenere iniziative sanitarie e sociali che aiutino il nostro popolo in questo, difficile e tragico frangente.

Intendiamo dare il nostro contributo affinché da questa pandemia l’Italia e gli italiani possano uscire migliori, più solidali e sereni. Non accetteremo mai però che, con la scusa del contenimento del contagio, si operi per cancellare la memoria democratica del nostro Paese. Per far dimenticare o ignorare alle giovani generazioni che la memoria non è solo un ricordo, che pure va conosciuto e onorato, ma è uno strumento per migliorare il nostro oggi e il futuro.

Così ci hanno detto, in queste settimane, tante partigiane e partigiani ancora viventi che hanno continuato, in tutti questi anni, a parlare alle nuove generazioni.

Questo terribile morbo se ne sta portando via tanti e il gesto di negare loro anche il diritto di vedere un proprio rappresentante deporre un fiore sulla tomba o sul monumento dei suoi compagni caduti è un’offesa inaccettabile. Confidiamo che si voglia, al più presto, sanare questo vulnus istituzionale con un atto di buon senso e di civiltà. Molti Sindaci e Prefetti, pur costretti da una imbarazzante circolare, stanno cercando, in queste ore, di risolvere positivamente il problema. L’ANPI è al loro fianco, come sempre disponibile a far prevalere le ragioni della pacifica convivenza e del rispetto della memoria costituzionale. Rifiuteremo sempre ogni tentativo di negare il valore della Resistenza e non accetteremo mai di essere esclusi dalle celebrazioni del 25 aprile. Chiediamo al governo di cambiare una norma irrilevante sul piano della sicurezza, inutilmente divisiva, ingiusta e offensiva verso i partigiani, verso il nostro popolo, verso l’Italia. In ogni caso invitiamo i locali Presidenti dell’ANPI o loro rappresentanti, nella misura di una sola persona, a partecipare alle celebrazioni del 25 aprile”.

Roma, 22 aprile 2020

UIKI ONLUS chiede la fine dell’embargo contro il campo profughi di Mexmûr

Esprimiamo la nostra più ferma condanna del grave attacco aereo dell’esercito turco con droni armati contro il campo profughi di Mexmûr che è costato la vita tre donne che avevano portato le loro pecore al pascolo nei pressi del campo e ferendo altre persone che si trovavano nella zona per accudire il proprio bestiame. Riteniamo corresponsabili dell’attacco sia il governo regionale curdo sia il governo centrale iracheno. Senza approvazione di queste forze, non sarebbe stato possibile questo il grave attacco.

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