In ricordo di Maria Maran

«Mia nonna si chiamava Maria Maran. Viene sempre ricordata come Maria Barbato, ma lei era Maria Maran, nata in provincia di Padova nella zona di San Giovanni delle Pertiche nel 1899 da una famiglia contadina. All’età di 9 anni si trasferì coi genitori e i fratelli a Buliciano, un podere tra Colle di Val d’Elsa e Volterra. Di bagagli ne avevano pochissimi, era gente poverissima.

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Montemaggio: Una storia partigiana. Il libro di Staino sulla testimonianza di Vittorio Meoni

Il racconto si basa sulla testimonianza di Vittorio Meoni. L’autore, con rara semplicità e chiarezza, disegna una gioventù talmente innamorata della vita da volersi opporre, con estrema fierezza, alla barbarie fascista.

I giovani di queste tavole sono pieni di speranza per un futuro migliore e per un’Italia libera e solidale.

La prima edizione del Festival Resistente, nel 2015

I volti, le parole, la musica della prima edizione del Festival Resistente condensati in questo piccolo documentario.

Montemaggio. La commemorazione del 2009

L’eccidio di Montemaggio avvenne il giorno 28 marzo 1944 sulla Montagnola. Le truppe nazifasciste attaccano Casa Giubileo, una casa colonica dove sostavano alcuni partigiani, e dopo una breve guerriglia, ad armi impari, questi ultimi si arresero, vennero disarmati dalle truppe nazifasciste, umiliati e fatti camminare fino ad arrivare a un piccolo spazio chiamato “la Porcareccia”, dove vennero fucilati.

Tra i partigiani radunati di fronte al plotone d’esecuzione, solo uno riuscì a sopravvivere, Vittorio Meoni, che un momento prima della sparatoria riuscì a fuggire nei boschi.

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La lettera di Vittorio Meoni agli studenti in occasione del 73° anniversario dell’eccidio di Montemaggio nel 2017

«Cari ragazzi, mi scuso innanzitutto per non essere fisicamente presente come avrei voluto a questo incontro, ma l’anagrafe me lo impedisce. Voglio comunque ringraziare tutti coloro che hanno reso possibile questa iniziativa, ma voglio ringraziare soprattutto voi che avrete la pazienza di ascoltare o leggere la storia della mia vita. Se ho ripercorso il passato l’ho fatto proprio nella speranza che conoscere la mia esperienza potesse aiutare voi giovani a comprendere un passato non troppo remoto e quindi ad orientarvi meglio in questo presente non facile e non molto chiaro.

Quello che mi premeva dirvi con i miei ricordi erano principalmente due cose. La prima è già nel titolo: alla macchia sempre non vuole essere l’esaltazione di una ribellione fine a se stessa, ma l’affermazione di un principio che dovrebbe guidarci non solo nei momenti cruciali della vostra vita, ma sempre e comunque: essere autonomi nelle scelte, non seguire passivamente la corrente, vivere con coerenza i propri valori anche se ciò significa pagare un prezzo anche alto.

La seconda cosa riguarda la politica. Oggi è diventato uno sport nazionale vituperare la politica e i politici. Non siate acquiescenti a questo andazzo; impariamo dai padri fondatori della democrazia che la politica è l’attività più nobile dell’uomo; se la viviamo come impegno per la realizzazione di ideali in cui crediamo fermamente, la vita sarà ricca e piena come lo è stata la mia.

Grazie della vostra attenzione, cari ragazzi, buon lavoro e auguri per il futuro che saprete costruirvi con la buona politica».

15 gennaio 1944 – 15 gennaio 2020

Commemorazione dei Martiri di Rigosecco, Luigi Marsili e Luciano Panti, partigiani combattenti della Brigata Garibaldi “Spartaco Lavagnini”.

Il 15 Gennaio, 10.45 abbiamo partecipato, come Comitato provinciale, alla Commemorazione a Rigosecco organizzata dal Comune di Montalcino.

Davanti ad un nutrito gruppo di cittadini e alle terze medie di Montalcino, Buonconvento e Certaldo sono intervenuti l’assessore Christian Bovini di Montalcino e il sindaco di Buonconvento Riccardo Conti che hanno rievocato l’episodio di Rigosecco in modo chiaro e puntuale, soffermandosi pure sugli allarmanti episodi di rigurgiti fascisti odierni.

L’intervento conclusivo, di Pippo Lambardi del nostro Consiglio provinciale, ha ribadito, con l’invito alle scolaresche a crescere culturalmente, a studiare la Storia e a combattere sempre le ingiustizie, che il sacrificio di Luigi Marsili e Luciano Panti, all’epoca neanche ventenni, non fu vano.

La cerimonia si è conclusa con la lettura di poesie locali sui fatti di Rigosecco da parte di Diego Ciani e Sara Poggialini. Si ringraziano le Amministrazioni comunali di Montalcino, Buonconvento, Murlo, Siena e Certaldo, la Compagnia dei Carabinieri di Montalcino, le Sezioni ANPI di Montalcino, Buonconvento e Casetta, lo SPI di Buonconvento e tutti i cittadini presenti.

8 Gennaio 1945 – 8 Gennaio 2020

San Gimignano ricorda la partenza dei suoi volontari che combatterono sulla linea Gotica

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